Descrizione
Due origini. Un solo cuore. Il Caffè di Mattia è uno Specialty Coffee 100% Arabica creato da Torrefazione Brasiliana dall’incontro di due selezionati caffè brasiliani: Fazenda da Lagoa (NKG) e Capim Limão di Esperanto Coffee. La Fazenda da Lagoa si trova in Minas Gerais, Brasile, a circa 1.100 metri di altitudine, in un territorio dalla lunga tradizione caficola. Il suo caffè contribuisce alla miscela con la sua dolcezza e le sue caratteristiche note di cacao. A incontrarlo è il Capim Limão, che completa il profilo del Caffè di Mattia con freschezza e piacevoli sentori agrumati. La tostatura media artigianale è studiata per valorizzare l’equilibrio tra le due origini e dare vita a una tazza armoniosa, dolce e avvolgente, caratterizzata da note di cacao, caramello e agrumi. Un’eccellenza premiata La qualità del Caffè di Mattia ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale: la Gold Medal all’International Coffee Tasting 2026 di IIAC – International Institute of Coffee Tasters. Un riconoscimento che aggiunge un valore speciale a un caffè nato con una storia altrettanto speciale. Un caffè che parla di inclusione Il Caffè di Mattia porta il nome di un ragazzo affetto da autismo che, insieme a Torrefazione Brasiliana, sta vivendo un percorso di crescita e autonomia attraverso il mondo del caffè: dalla tostatura al confezionamento, fino alla preparazione dell’espresso. Da questa esperienza nasce un progetto che unisce qualità, autonomia e inclusione. Torrefazione Brasiliana sostiene in modo continuativo I Bambini delle Fate e i progetti di inclusione sociale dedicati a bambini e ragazzi affetti da autismo e altre disabilità. Il Caffè di Mattia è parte di questo impegno e contribuisce a renderlo sempre più forte e sostenibile nel tempo. Non una donazione legata al singolo pacchetto acquistato, quindi, ma un progetto attraverso il quale Torrefazione Brasiliana vuole dare continuità e, con la sua crescita, sempre maggiore forza al proprio sostegno. Il Caffè di Mattia. Un’eccellenza nel caffè. Un impegno per l’inclusione.

